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giovedì 11 settembre 2014

Genesi di una creazione pittorica- The shaping of a creative painting

il mio ultimo lavoro- my latest work

C'è molta sperimentazione nel mio ultimo acquerello, molta libertà e la curiosità del rischio. Il tema era di quelli che "chi me l'ha fatto fare": l'intreccio di tre specie di felci native delle Seychelles, con la volontà di non renderlo in modo troppo realistico: disegno forte si, ma colore in libertà (vigilata).
Da tempo mi rendo conto di non avere un mio "stile" e di essere molto attratta ora da questo, ora da quello; ho avuto dei periodi in cui avrei potuto continuare in una certa direzione (vedi i dipinti "spartiti" nelle pagine a fianco) ma avevo orrore del cliché e della ripetizione seriale.
In questo momento, per me, questo modo di affrontare il lavoro può essere la chiave espressiva giusta e voglio certamente approfondirla.
Tutto inizia da una serie di foto fatte sul campo...le bellissime forme grafiche tra rette e curve mi irretiscono.
Condivido con voi una parte del lavoro preparatorio, perché non è banale, e può essere interessante vedere come l'apparente immediatezza del risultato proviene da una gestazione laboriosa e anche lunga: un conto è interpretare la realtà, un conto è ri-crearla.
E infine, trovare il modo giusto per raccontare la visione che si ha dentro, è un bel cammino dentro di sé.


un po' di prove in Photoshop sulla traccia a china, per verificare l'idea dei contorni bianchi ed..escludere questo terribile sfondo!

Il tavolo da lavoro prima del riporto della traccia sulla carta.

Il foglio, montato su una tavola, mi invita ai primi segni tracciati su bagnato...

Caldi e freddi a contrasto, la femmina di tessitore nell'ombra.

Cresce lo sfondo ma ancora niente verdi...


Comincio a colorare le foglie, con prudenza.

Qui gli sporangi sono dati sulla carta umida.

Le gocce di colore asciugano lasciando un bel bordino nitido.
un po' di rosso per il Fody maschio


Inserisco il colore "cielo-mare tropicale" .

Non è stato facile decidere dove mettere questo squillo di complementare...

Ma i rossi non mancano nello sfondo. E' una questione di equilibrio.



Il lavoro finito, e sotto un dettaglio.



lunedì 8 settembre 2014

Dal limicolo...al topolino. From shorebird...to fieldmouse


In cui si narra come Concetta, partita con Alessandro in missione a disegnar Limicoli, armata di binocolo, zaino e sgabello, non ne trovò, e dopo essere approdati come alieni a una Torre in riva al Mare Nostrum, piena di Homo Sapiens seminudi, entrarono in un Castello e finirono ospiti a pranzo, in collina, da Massimiliano e Paola, dove Concetta disegnò un Topolino di campagna con Ilaria...
PS il topolino , catturato in una trappola dopo essersi saziato delle provviste di casa, è stato poi liberato da Adam.

giovedì 21 agosto 2014

Presentando il nuovo Corso di disegno naturalistico a Ostia


A Settembre riprende il Corso "Conosci e illustra la natura del Litorale romano" con un programma rinnovato e lezioni-laboratorio, strutturate all'aperto e in sede, per approfondire la conoscenza delle specie e delle loro relazioni in natura.
Cioé?
L'immagine scelta per quest'anno è un'ape sul cisto rosa; l'impollinazione è un esempio perfetto di collaborazione pianta-animale.
Ancora: la metamorfosi del Macaone dipende dalle Ombrellifere di cui si nutre il bruco. In questo caso l'opportunismo è a senso unico perché alla pianta non ne viene alcun vantaggio.
E sono solo due esempi delle tante interrelazioni, affascinanti, che legano piante ed animali; poi ci sono quelle tra due piante, tra due specie animali, o più...
Venite a scoprirle ed a ricrearle , con i colori e le tecniche grafiche, al Corso. 
Per informazioni scrivete a conciflore@gmail.com , vi aspetto!



domenica 10 agosto 2014

Preparandomi a cominciare- Preparing to start


E' da tempo che il mio prossimo progetto Seychellese giace, in bianco e nero, sul tavolo: tre felci native, tra le quali due tessitori fiammanti (Foudia madascariensis).Qualche schizzo a colori qui e lì, ogni giorno un passo da formica.
Amo le felci e il loro dinamismo, anche l'arcaicità della pianta; i fody servono a spezzare il verde e fungere da fulcro per l'osservatore.
Quello che non voglio fare mi è chiaro: un acquerello descrittivo,o un lavoro decorativo e piatto. Molto più difficile è capire cosa voglio  ottenere...si chiama sperimentazione, ed è un processo di ricerca interiore, sui miei mezzi espressivi, che desidero crescano attraverso questo e i prossimi lavori. Per questo, ho comprato 4 fogli, sapendo che 3 ne butterò via, probabilmente. Essendo anche di formato grandino, mi aspetta una ricerca impegnativa; ma faccio mio il consiglio di una diciassettenne, amica di mia nipote, che con grande semplicità, quando ho accennato al mio progetto di questi giorni, mi ha augurato: " Divertiti!" Grazie, lo farò!

My next Seychelles project has been sitting on my desk for a long time, in black and white, adding little color sketches and studies day by day. Three native ferns and a couple of  Foudia madascariensis, a dynamic composition with a prevalence of greens that I have to master.
I know what I don't want to obtain: a traditional nature art work, or a decorative, flat one. Harder to say what I want to convey...i need to experiment and grow in my expressive language, experimenting, and I know that 3 out of the 4 sheets of paper I bought might be in the bin soon...but I will follow a 17-year-old advice when I talked of my project: "Have fun!" That's the idea!

martedì 15 luglio 2014

Primo sketch post-intervento. First sketch after surgery.


Con la mano ancora fasciata,dopo l'ìntervento al tunnel carpale, in un pomeriggio tranquillo a casa di amici- una casa splendida, dove ogni spazio è ricco di oggetti belli e particolari- ho scelto la fila di piccole caraffe sopra la cucina a gas. Ci ho messo molto tempo, e alla fine la mano mi doleva un po', ma sono stata contenta di non aver perso molto in precisione.
Mi sono accorta della postura sbagliata che assumo quando dipingo, e che ormai ho bisogno degli occhiali anche per vedere bene il mio taccuino.
Però nulla per me eguaglia le ore passate in compagnia dei colori e dell'oggettività che disegnare richiede, un osservare attento, senza problematiche o  pensieri, e distaccati anche dai propri fastidi e perfino da se stessi. E' questo lo Zen?

Still bandaged after minor surgery to my hand, I spent a quiet afternoon in the lovely house of friends, full of beautiful and curious objects.
I realized, after, that my hand was a bit sore and my shoulder in the wrong posture;but nothing equals, for me, the time spent together with colors and paper, the objectivity that drawing requires: detached from disturbing thoughts and one's own discomfort, even from my own self. Is this Zen?

sabato 5 luglio 2014

martedì 17 giugno 2014

Disegnare e dipingere al Parco fluviale del Po e dell'Orba

Sono stata invitata a partecipare al progetto "Artisti x la Natura" al Parco Fluviale del Po e dell'Orba , in Piemonte,con i colleghi e amici Lorenzo Dotti- ispiratore del progetto-, Federico Gemma, Alessandro Troisi, Elisabetta Mitrovic, Andrea Ambrogio e Marina Cremonini. Nostro compito era di disegnare e dipingere i vari aspetti naturalistici del Parco, dalle risaie del Vercellese , dai verdi brillanti punteggiati di ardeidi (aironi rossi,bianchi maggiori,guardabuoi, sgarze ciuffetto, nitticore, garzette)al Po con le colonie di sterne, alle colline del Monferrato, ricche di storia e vigneti. Conoscere e ammirare il Parco è stato tutt'uno, come provano i numerosi studi prodotti in tre giorni, nonostante le condizioni climatiche non ottimali.