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giovedì 10 settembre 2020

Roma disegna la Natura, mostra delle allieve a Roma 23/9-6/10

 

E' con grande piacere, ringraziando l'Ente Regionale RomaNatura nelle persone del Presidente, del Direttore e della segreteria della Presidenza, che arriva  in porto la mostra del corso "La natura a Roma attraverso il disegno" con il patrocinio dell'Associazione Italiana Per .

In questi sette anni, con il patrocinio dell'Ente , che ha messo la sala a disposizione e creduto nel progetto come strumento di didattica ambientale, molte persone, soprattutto donne, hanno aperto gli occhi sulle meraviglie e curiosità che la biodiversissima Capitale offre; hanno imparato a ritrarre , riconoscere e nominare tantissime specie, approfondendo aspetti della loro biologia.

Volutamente, in locandina trovate specie molto comuni, che trascuriamo, sbagliando; ognuna è una mirabile storia evolutiva e un anello della catena alimentare e riproduttiva, che intreccia sempre il regno animale e quello vegetale.

La sede è la bellissima Loggia di Villa Mazzanti, nella Riserva di Monte Mario (foto della Sovrintendenza Capitolina)




Per me resta l'interrogativo sulla evidente e costante carenza di uomini e ragazzi nel mondo dei corsi mirati alla crescita personale. Sensibilità diverse? Carenza di tempo? Maggior interesse sulla cura del corpo? Vorrà qualche lettore chiarirmi il perché...


domenica 6 settembre 2020

Laboratori di pittura e disegno all'Orto Botanico di Roma

Si stanno svolgendo i laboratori di disegno naturalistico all'Orto Botanico di Roma, con successo. Non perdere questa occasione, docenti preparati e professionali, costo simbolico e full immersion nell'Orto! Ingresso ridotto per i partecipanti.





POSTI ESAURITI!

Con grande anticipo, ho completato le iscrizioni al mio workshop sugli alberi, il che mi conferma che è un tema molto sentito. Vi consiglio caldamente gli altri laboratori, in locandina. Basta chiamare o scrivere alla docente il cui numero/mail è accanto al titolo.


Prossimamente, si torna insieme a dipingere in sicurezza! 

giovedì 9 luglio 2020

bambù

Dipingere il bambù è molto più interessante di quanto avrei pensato.

Dritto, geometrico ma anche dolcemente arcuato; segmenti distribuiti con progressione crescente, e delicati ramoscelli frondosi.
Ogni nodo è un tempo di crescita, ma in questo tempo, il colore sfuma dal nero al verde al giallo Napoli all'ocra, giallo acido, arancio chiaro...
C'è molta più varietà in questo apparente rigore, e l'affilato turione che emerge dal terreno come una guglia, avvolto da spate cartacee, nella punta aguzza contiene tutto il futuro di metri di slancio, di vento, di sole.
E' stato bello passare qualche ora dentro il boschetto di uno dei tanti bambù dell'Orto botanico di Roma.

lunedì 1 giugno 2020

TUTORIAL- Cinciallegra a pastello e chiaroscuro



Oggi il tema è un piccolo di cinciallegra, da realizzare con pastello bianco e nero su carta di tono medio, grigia o marroncina sarebbe meglio.
Sfrutteremo proprio il colore della carta per andare invece ad aggiungere, dove serve, il bianco e il nero.
Il disegno così eseguito è più veloce che se facessimo il lavoro su carta bianca, e permette di capire bene il concetto di CHIARO/SCURO.
In realtà , a parte la neve, il bianco puro non abbonda in natura...è più naturale avere una varietà di TONI MEDI; tocca al nostro occhio interpretare quale tra loro sia più chiaro (luminoso, e/o illuminato) e quale più scuro ( cupo, e/o in ombra) e disegnarlo. Spesso non è facile.
A tal proposito, guardate questa immagine messa a disposizione da James Gurney, straordinario pittore e divulgatore.



Che ci crediate o no (fate la prova guardandoli attraverso un cartoncino bucato!), il quadrato 1 e 2 SONO DELLO STESSO TONO DI GRIGIO! 
Il nostro cervello "sa" che il nero è scuro e il bianco è chiaro. 
Questo, più il contrasto reciproco tra gli scacchi, genera l'illusione. 
Gurney ci prova che il bianco in ombra può essere scuro come il nero in luce.

Questo preambolo spiega perché il lavoro di oggi sarà fatto aggiungendo bianco e nero, per valutare meglio i valori (toni) essenziali. 
E' una tecnica rinascimentale; la biacca veniva aggiunta solo per i tocchi di luce maggiori.

OCCORRENTE: 
1 foglio di carta dal tono medio, grigia o marroncina (anche carta da pacchi se non c'è altro), leggermente ruvida.
1 matita a grafite HB o B, gomma.
1 pastello bianco e 1 nero, meglio se cretosi (confezionati nel legno, nei negozi di belle arti se ne trovano diverse marche) o, se non hai altro, gessetti bianco e nero, affilati con un taglierino.
Sfumino o cotton fiocc.


1-LE PROPORZIONI E I DETTAGLI
Il nostro "pulcino" è visto da davanti; il becco appare proprio come una bocca imbronciata, con un "naso" adunco in mezzo, e il corpo è molto squadrato.
Le zampe sono inclinate, e il petto e la testa sono rivolti verso la fotocamera. La coda, ancora corta come le ali, non è visibile.
Le dita - tre davanti e uno posteriore- hanno grandi unghie.
Il dito anteriore medio è molto più lungo dei due a lato. 
Ecco un dettaglio per capirne meglio l'anatomia.

2- IL DISEGNO DI BASE
Imposta il disegno a matita, includendo i ciuffi di piumino sul dorso e sulle cosce, e quando hai finito, capovolgi sia il disegno che il modello che hai copiato, e ricontrollalo alla rovescia. 
Ti salteranno all'occhio altre correzioni.


3-LE LUCI E I CHIARI
Con il pastello o gessetto (che avrai affilato con un taglierino) comincia a evidenziare tutto ciò che appare chiarissimo o bianco. Le guance, l'occhio dove la luce lo fa brillare, il lato del becco, ecc.
!!!
Proteggi il disegno con un foglietto di carta liscia posto tra la tua mano e il lavoro, per non "sbaffare" la polvere colorante.

4- GLI SCURI E I NERI
La cinciallegra ha delle macchie nere sul petto e la testa scura, ma la luce posteriore fa risaltare anche l'ombra del rametto. 

5-COMPLETAMENTO GRADUALE
Aggiungi ancora i toni, gradualmente, sempre tenendo presente che  
il tono della carta equivale al tono chiaro in ombra, e quello dello sfondo.
Se vuoi aggiungi il rametto chiaro davanti. 
Non sovrapporre mai il bianco e il nero, perché crea un inutile grigio, che già c'è sulla carta.



6- SFUMARE
Bisogna adesso ammorbidire, per dare l'impressione 
del piumino morbido e compattare i pigmenti.
Aggiungi tanto pigmento, perché, sfumando, un po' si perde. 
Nel caso, aggiungi di nuovo il bianco o il nero e sfuma di nuovo.
Tieni un'estremità dello sfumino o del cotton fiocc per il bianco, e uno per il nero, non confonderli. 

7- FINITO!

venerdì 22 maggio 2020

FAI VOLARE RONDINE RONDONE E BALESTRUCCIO!



Per far volare le tue sagome, che hai disegnato, colorato e ritagliato, come ti ho spiegato nei post precedenti, segui queste semplici istruzioni.
OCCORRENTE:
le sagome ritagliate di rondine, rondone e balestruccio (per come farle, vedi i post precedenti)
1 stampella in acciaio come quella delle tintorie
Filo, 3 pezzi di lunghezze diverse
nastro adesivo forte
righello e matita bianca
Pastello a cera chiaro
1 accendigas, o un altro oggetto che sta in piedi e che ha l'estremità superiore piatta e molto piccola

PRIMO STEP:
Prendi la stampella e tirala al centro, per formare un rombo, poi appoggiala a un tavolo e piegala ad angolo retto. 

SECONDO STEP:
Per trovare il punto esatto di equilibrio delle tre sagome, traccia una linea con la matita bianca esattamente nella metà della lunghezza (dal becco alla forbice della coda).
Poi posiziona l'accendigas sul tavolo.
Prendi ogni sagoma e appoggiala sull'accendigas finché non è in perfetto equilibrio. A questo punto,  tenendo il dito sul punto per non sbagliare, col pastello fai un segno visibile. 



Adesso prendi i tre fili: il più corto , circa 25 cm, sarà per il rondone, che vola più alto; quello medio, sui 35 cm. per il balestruccio; il più lungo (40-45 cm.) per la rondine, che plana cercando insetti sui prati.

Fai un nodo stretto nei punti indicati; puoi anche fermarlo ulteriormente con del nastro adesivo.
La rondine andrà sull'angolo del rombo, perché la struttura si inclinerà da quella parte, quindi certamente sarà più in basso degli altri due uccelli.
Adesso prendi le sagome e attacca il filo sul dorso, (ricorda le lunghezze: il più corto per il rondone, il medio per il balestruccio e il lungo per la rondine) esattamente dove avevi fatto il segno a pastello, con un pezzo di nastro adesivo, pigiando forte.
Per aumentare l'equilibrio, piega le ali un po' in giù, entrambe alla stessa inclinazione. Così si potrà vedere anche il colore del lato superiore.
Ed ecco il tuo "mobile" pronto da appendere al lampadario, in balcone (ma all'ombra) o dove vuoi!

domenica 17 maggio 2020

FAI IL BALESTRUCCIO, tutorial in 9 passaggi


Eccoci al nostro terzo, simpaticissimo uccello migratore che fa il nido sotto i tetti. Facciamo chiarezza sui NIDI di questi tre migratori!

La rondine fa il nido ben riparato, sotto i portici o dentro le rimesse, con paglia e fango;
il rondone si accontenta di una fessura e non costruisce il nido;



il balestruccio invece impasta palline di fango e con queste lo costruisce attaccandolo ai muri delle case, sotto gli spioventi dei tetti. 

Ma tutti lo chiamano "rondine", anche il  proverbio recita 
"la rondine sotto  il tetto"...

Ecco in pochi passi come fare il balestruccio e non confondersi più!


Cosa serve: un cartoncino formato A4, bianco; matita, gomma, squadra e righello; forbici; colori grigio chiaro e scuro, nero e marrone scuro. Pennarello nero, meglio se  indelebile ( se usi colori ad acqua per colorare).
Segui le istruzioni da 1 a 9.






Adesso che hai realizzato anche il balestruccio, nel prossimo post ti spiegherò come far volare insieme questi tre uccelli migratori, che vanno e vengono dall'Africa tutti gli anni!

giovedì 7 maggio 2020

FAI IL RONDONE, tutorial in pochi facili passi

Nel post precedente c'era come fare la rondine, l'hai già visto?

Mettila in un posto sicuro che andiamo a fare un altro uccello che un po' le somiglia, ma non è nemmeno un suo cugino: è il rondone, molto comune nelle nostre città, che vola alto e ha un fischio acuto.

E' più grande della rondine; per questo il materiale occorrente è:
un cartoncino formato A3 (se hai poca voglia di colorare, prendi un cartoncino marrone scuro) ; matita, gomma e squadra; colori: grigio chiaro, marrone medio (nocciola), marrone scuro (color caffé) e pennarello nero. Matita o tempera bianca, se usi il cartoncino marrone scuro. Forbici per ritagliare.

Hai tutto? Vai, si vola a caccia di moscerini!



Se hai usato il cartoncino marrone scuro, la gola del rondone schiariscila con la matita o tempera bianca.
Appena hai terminato il rondone, riponilo con la rondine, perché adesso arriva il balestruccio...